
Ho letto l'articolo di Stephen Downes e l'ho trovato molto interessante. Ci ho pensato un po' su, ho riflettuto sulle mie esperienze in merito..
Internet é diventato un fenomeno talmente importante che ha profondamente cambiato il modo di vivere, mi piace passarci del tempo, del resto è utile, interessante, divertente, ti permette di fare cose impensabili, mi permette di guadagnare tempo su tante cose e avere più tempo, gli esempi sono innumerevoli. La mia via senza internet.. sarebbe tutto tremendamente più difficile e complicato. Non potrei tenermi in contatto con amici vecchi e nuovi, non potrei prenotare biglietti al cinema e tenermi informato dei fatti del mondo. Dovrei fare interminabili code agli sportelli più vari, dovrei spendere mattinate in giro per la città per prenotare un viaggio, non riuscirei a risparmiare qualche euro cercando sempre la migliore offerta su negozi online, e sopratutto non riuscirei a trovare risposte a tutti i piccoli grandi quesiti di tutti i tipi per i quali la grande rete da una soluzione.
Qualche volta mi sono chiesta come potrei apparire su internet, se la stessa di sempre o un po’ diversa. Credo che la mia personalità sia la stessa sia nella realtà sia nel virtuale. I pensieri che comunico quando mi connetto sono personali quindi dico ciò che penso senza ipocrisia o falsa inibizione. Ovviamente ognuno di noi cerca di mostrare il lato migliore di sè ma cerco sempre di essere proprio come se parlassi nella la vita reale.Penso che sia così per la maggior parte delle presone: internet, le chat, i blogs, fanno parte della nostra quotidianità: siamo noi stessi sia nel reale che nel virtuale, non c’è nessuna differenza.Ma c’è anche chi rischia di vivere questa opportunità come una doppia vita.C'è chi cerca riscatto per le delusioni di cui ha sofferto, chi crede di poter ricostruirsi una vita o almeno una nuova immagine nel virtuale.Ecco, in questi casi c'è proprio il rischio di uno sdoppiamento della personalità con il rischio concreto, che prevalga l'avatar sulla persona reale.E poi si può anche diventare schiavi di Internet, poiche' gli stimoli continui che la navigazione comporta procurano assuefazione e si può finire per scambiare la vita reale, quella sana, vissuta all’aria aperta, e soprattutto con persone che possiamo vedere e toccare, con una vita finta, non autentica, di cui non si conosce tanto e che ci tiene attaccati come una dipendenza.
Qualche volta mi sono chiesta come potrei apparire su internet, se la stessa di sempre o un po’ diversa. Credo che la mia personalità sia la stessa sia nella realtà sia nel virtuale. I pensieri che comunico quando mi connetto sono personali quindi dico ciò che penso senza ipocrisia o falsa inibizione. Ovviamente ognuno di noi cerca di mostrare il lato migliore di sè ma cerco sempre di essere proprio come se parlassi nella la vita reale.Penso che sia così per la maggior parte delle presone: internet, le chat, i blogs, fanno parte della nostra quotidianità: siamo noi stessi sia nel reale che nel virtuale, non c’è nessuna differenza.Ma c’è anche chi rischia di vivere questa opportunità come una doppia vita.C'è chi cerca riscatto per le delusioni di cui ha sofferto, chi crede di poter ricostruirsi una vita o almeno una nuova immagine nel virtuale.Ecco, in questi casi c'è proprio il rischio di uno sdoppiamento della personalità con il rischio concreto, che prevalga l'avatar sulla persona reale.E poi si può anche diventare schiavi di Internet, poiche' gli stimoli continui che la navigazione comporta procurano assuefazione e si può finire per scambiare la vita reale, quella sana, vissuta all’aria aperta, e soprattutto con persone che possiamo vedere e toccare, con una vita finta, non autentica, di cui non si conosce tanto e che ci tiene attaccati come una dipendenza.

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